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C.A.C. - dal letame nascono i fior
POLITICA
22 luglio 2009
Dialogo

(15.04) Lorenzo: su 50.342.153, 945 che percentuale è?

(15.07) Goro : 0,002%

(15.08) Goro : arrotondando per eccesso....

(15.08) Lorenzo: già già ma allora.....

(15.09) Lorenzo: perchè a sinistra si contrasta il modello economico capitalista perchè accentra il potere economico nelle mani di pochi

(15.10) Lorenzo: si contrasta il modello energetico perchè prevede la concentrazione di tanta energia in poche centrali

(15.10) Lorenzo: e si scimmiotta il modello politico che prevede la concentrazione di un potere così grande in così poche mani?

(15.12) Goro : perchè dici ciò? chi sono i 945?

(15.12) Lorenzo: i nostri parlamentari

(15.13) Lorenzo: e non mi risulta che il funzionamento interno dei partiti (vedi ultima scissione di rifondazione) si discosti da questo modello

(15.13) Lorenzo: il modello economico attuale è capitalista, andrebbe cambiato

(15.14) Lorenzo: il modello energetico attuale è capitalista (concettualmente), andrebbe cambiato

(15.15) Lorenzo: il modello politico attuale è capitalista, andrebbe cambiato....non ricalcato altrimenti perdi

(15.15) Lorenzo: e perdi, in effetti

(15.15) Lorenzo: ma allora cosa? la democrazia referendaria? Potrebbe, ma andrebbe troppo a rilento

(15.16) Lorenzo: intanto, a rilento rispetto alle esigenze di chi?

(15.16) Lorenzo: i ritmi attuali sono imposti dai modelli attuali

(15.17) Lorenzo: e non mi pare di ritrovarmici, nè nei modelli, nè nei ritmi. Dunque dov'è tutta sta fretta nel decidere? pochi passi

(15.17) Lorenzo: ma condivisi quasi pienamente

(15.19) Lorenzo: ci si stupisce e rammarica della disgregazione sociale e la si vuole curare senza cambiare il sistema politico?

(15.19) Lorenzo: stravagante e, fino a prova contraria, inefficace. I risultati odierni dimostrano il contrario

(15.20) Lorenzo: predicare quelle alternative in campo economico piuttosto che energetico

(15.20) Lorenzo: senza accompagnare una proposta e pratica di alternativa politica non regge

(15.21) Lorenzo: e ti sbatte anche fuori dall'attuale sistema

(15.21) Lorenzo: se pretendi di essere diverso, pratica questa diversità

(15.21) Lorenzo: certo, per cambiare dovrai entrare nelle istituzioni

(15.22) Lorenzo: ma questo non vorrà dire che anche la tua vita democratica interna dovrà omologarsi a quel sistema

(15.23) Lorenzo: sarà semplicemente il momento di partecipazione alle elezioni che dovrà necessariamente uniformarcisi

(15.23) Goro : ma la democrazia veramente partecipativa è molto faticosa, faticosissima

(15.24) Lorenzo: anche l'onestà lo è

(15.25) Lorenzo: ma poi non credo sia veramente così

(15.25) Lorenzo: sia per l'una che per l'altra

(15.28) Goro : non so

(15.28) Lorenzo: la fatica, fra l'altro, come tu ben sai da atleta, non è un parametro assoluto

(15.29) Lorenzo: dipende da 2 variabili: carico e allenamento

(15.29) Lorenzo: inteso come capacità di sopportare lo sforzo

(15.30) Lorenzo: capacità sia fisica che mentale, quindi giocano un discreto ruolo le motivazioni

(15.31) Lorenzo: certo, decidere non sarà così immediato

(15.32) Lorenzo: ma una volta prese le decisioni, difficilmente le vedrai disapplicate nella pratica quotidiana

(15.33) Lorenzo: tradotto in soldoni, il rispetto delle leggi sarebbe pressoché totale

(15.33) Goro : le nostre decisioni assembleari sono state puntualmente disattese da qualche stronzo protagonista

(15.34) Lorenzo: spiegati meglio, palesa la dinamica

(15.35) Lorenzo: decisione assembleare a maggioranza semplice o unanimità o ¾ o 50 + 1

(15.36) Lorenzo: credo che se appalesassi il mio pensiero mi manderesti definitivamente a c.a.c.

(15.38) Lorenzo: io sto parlando di un sistema in cui su 50.342.153 aventi diritto al voto, devi avere almeno il 50%+1 di questo numero, non dei votanti, perchè ogni legge possa essere promulgata,
ogni regolamento, ogni norma che stabilisce cosa ognuno di questi individui può o non può fare durante la sua esistenza

(15.40) Lorenzo: ogni norma va sottoposta al vaglio di quelli che saranno chiamati a rispettarla, perchè si possa avere una discreta speranza di effettiva applicazione di quella norma

(15.41) Lorenzo: se rinunci a provare questa via anche nei processi decisionali interni alla parte sociale che si pone come alternativa, stai rinunciando all'alternativa stessa alla sua origine

(15.43) Goro : per fare una cosa del genere ci vuole una popolazione consapevole

(15.44) Lorenzo: avrai terribili crisi una dopo l'altra (profezia a trucco dato che sto parlando del passato) e sarai condannato comunque a dover subire le decisioni di una parte

(15.44) Goro :la qual cosa al momento mi sembra molto difficile da realizzare

(15.44) Lorenzo:la popolazione è consapevole, almeno quella a cui ti rivolgi

(15.45) Lorenzo: tant'è che tra non votanti e votanti appartenenti alla tua area hai ben più del 50%+1

(15.45) Goro :ne sei sicuro?

(15.45) Lorenzo: il discorso "tanto si faranno comunque i cazzi loro" non è qualunquista, è disperato

(15.46) Lorenzo: si, sufficientemente

(15.47) Lorenzo: come puoi porti in alternativa all'altra parte politica

(15.49) Lorenzo: se i processi democratici "diciamo" che hanno portato alla tua proposizione sono identici (a livello strutturale, pratico, non ideologico) a quelli che hanno portato alla scelta dei tuoi avversari

(15.49) Lorenzo: le aberrazioni generate dal sistema capitalistico valgono sia in economia che in politica

(15.51) Lorenzo: se dici, giustamente, che è inammissibile che pochissimi possiedano quasi tutta la ricchezza economica del pianeta, come puoi ammettere che lo stesso avvenga anche al tuo stesso interno con riferimento alla "ricchezza politica" nel senso peggiore del termine

(15.52) Lorenzo: gli stessi meccanismi che portano i potentati economici a commettere le peggiori nefandezze pur di mantenere il loro potere

(15.53) Lorenzo: hanno portato i potentati politici di ogni colore alle stesse conclusioni per le stesse ragioni

(15.55) Lorenzo: un luogo che non sia ossessionato dalla fretta di produrre (siano beni materiali, norme o che altro) a ritmi insensati sarebbe ambito dai più

(15.56) Lorenzo: applicare la parola decrescita anche e soprattutto al sistema politico credo sia la vera sfida



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permalink | inviato da calabron il 22/7/2009 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cos'è
  

Apriti cerchio nasce da una libera associazione di idee, a partire dalla voglia di democrazia partecipata che rompe il meccanismo delle lobbies, le cerchie elitarie di individui che controllano le nostre esistenze e decidono del nostro futuro, che permette ai cittadini di entrare e di allargare il più possibile questo cerchio, magari di aprirlo.

Provoca quindi per queste elites uno sconvolgimento evocabile con la vecchia esclamazione "Apriti cielo!!!", che sarà una iattura per alcuni, ma a ben pensarci quando il cielo si apre spunta il sole, torna il sereno, passa la burrasca.

Può infine essere la frase (o bacchetta) magica tanto vilipesa o invocata, che ci servirà ad aprire le porte che conducono al nostro tesoro: "Apriti Sesamo!".

Dalla rubrica "Democrazia diretta", presente sulla colonna di destra, potrete accedere allo spazio dedicato allo sviluppo di una discussione. Il post "dialogo" è solo un modo per iniziare.

Chiunque voglia trarre spunti di discussione e proporne di nuovi o, ancora meglio, raccogliere la sfida proposta alla chiusura del post, può farlo cliccando sulla voce "commento" che trova sul rigo subito sotto la chiusura del dialogo.

La speranza è di arrivare al tesoro, un mondo migliore.


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